Body Mind & Soul · Elisa Pontarini
Esiste uno spazio tra quello che eri
e quello che stai diventando.
Non è un posto dove si aspetta.
È il momento in cui si attraversa.
Percorsi di settembre 2026 · Gruppo e 1:1
↓ continua
Gli antropologi chiamano stato liminale il momento del rito di passaggio.
Non sei più quello che eri. Non sei ancora quello che sarai.
Stai attraversando.
Nella vita moderna questo momento viene spesso saltato, compresso, ignorato.
Si vuole arrivare. Si vuole cambiare. Subito.
Ma il cambiamento vero non funziona così.
Attraversare una soglia non è un atto mentale.
È un processo fisiologico.
Non è debolezza. Non è mancanza di volontà.
È il sistema nervoso che fa il suo lavoro.
Ogni volta che ti avvicini alla soglia — a quel cambiamento, a quella decisione, a quella versione di te —
qualcosa si attiva nel sistema che ti riporta indietro.
Un pattern. Una resistenza. Una stanchezza improvvisa.
Un "adesso non è il momento".
Il subcoscio non distingue tra pericolo reale e cambiamento desiderato.
Vede "nuovo" e attiva protezione.
Vede "diverso" e scatta l'allerta.
Questo non si risolve con più informazioni.
Non si risolve capendo meglio.
Si risolve lavorando dove il cambiamento abita davvero: nel corpo.
In questo lavoro non si analizza, non si spiega, non si "capisce".
Si attraversa. Con il corpo presente.
Elisa crea cambiamenti su due livelli simultaneamente:
quello autonomo — le trasformazioni che avvengono nel sistema senza che tu debba fare nulla —
e quello strutturato — gli strumenti che costruisci e che restano tuoi per sempre.
Non serve esperienza con queste pratiche specifiche.
Serve aver già iniziato a guardarti dentro.
La soglia non si attraversa in una sessione.
Si attraversa nei passi che fai ogni giorno —
in cucina, in macchina, la mattina prima che inizi tutto.
Le sessioni costruiscono la pratica.
La pratica costruisce il passaggio.
Dove sei adesso. Cosa si è mosso dall'ultima volta. Nessuno porta la versione giusta — si porta quello che c'è.
3–4 pratiche in risposta a quello che è vivo — nel gruppo o in te. Non segue un programma prestabilito. Risponde a ciò che è presente.
Le pratiche si imparano facendole, lì, in quello spazio. Il corpo memorizza quello che la mente non riesce ad archiviare.
Cosa praticare ogni giorno, come riconoscere la contrazione, come tornare alla frequenza senza forzare. Il lavoro non si ferma tra le sessioni — continua.
Qui avviene il cambiamento vero.
Il sistema nervoso riscrive attraverso la ripetizione. Ogni giorno, cinque minuti o venti, fai le pratiche che hai imparato. E quando senti contrazione, resistenza, voglia di fermarti — non è un fallimento. È la soglia che si fa sentire. Il lavoro è riconoscerla e passarci attraverso, non fuggire.
Non devi diventare qualcun'altra.
Devi solo smettere di allontanarti da te.
Sono Elisa.
Una donna comune. Un'operatrice, una mamma, un'accompagnatrice. E il mio superpotere — se vogliamo chiamarlo così — è che sento tutto.
Sono altamente sensibile, empatica. Ho sempre percepito oltre quello che è visibile o materiale. Per anni l'ho vissuto come un peso. Poi ho capito che era lo strumento più preciso che avessi.
Ho vissuto tantissime vite. Gli anni di formazione e di viaggio — Australia, Thailandia, Italia — dove ho studiato massaggio terapeutico, lavoro fasciale, sistema nervoso, pratiche quantiche, subcoscio. Le malattie. I momenti di bellezza assoluta. Le relazioni codipendenti, e poi l'incontro con il mio attuale compagno di vita.
Ho sempre preso la responsabilità di quello che vivevo. Anche quando le situazioni sembravano troppo grandi. Ho imparato — non senza fatica — a vedere tutto questo come parte di una strada. Non come ostacoli. Come tappe. Non per accumulare certificati, ma per trovare strumenti che mi permettessero di attraversare, crescere e migliorarmi attraverso quello che la vita mi portava.
La Soglia nasce da tutto questo. Da una vita vissuta davvero, e da centinaia di ore di lavoro con persone stanche, bloccate, convinte che il problema fossero loro.
Il problema non erano loro. Era il modo in cui stavano cercando di cambiare.
Se sei arrivata fin qui, probabilmente una parte di te
sa già che è il momento.
Nel gruppo cammini con altre — la forza è collettiva.
Nel 1:1 il lavoro è costruito interamente su di te, su misura.
Piccoli gruppi. Stessa soglia, storie diverse.
Impari le pratiche, le porti a casa, costruisci un metodo che funziona ogni volta.
Il gruppo non è uno sfogo — è un campo di lavoro.
Canale Telegram attivo da subito — tutto agosto — con materiale preparatorio e una pratica nuova ogni settimana. Inizi a masticare il lavoro prima ancora che inizi. Arrivi al 7 settembre già in cammino.
Solo tu ed Elisa. Online o in presenza a Palazzolo dello Stella.
Lavoriamo da chirurghi su quella soglia — niente di generico, tutto su di te.
Canale Telegram attivo da subito — tutto agosto — con materiale preparatorio e una pratica nuova ogni settimana. Inizi a masticare il lavoro prima ancora che inizi. Arrivi al 7 settembre già in cammino.
Non serve esperienza con queste pratiche specifiche. Ma questo non è uno spazio per chi inizia da zero con il lavoro interiore. Richiede che tu abbia già una certa familiarità con i tuoi processi interni — non un metodo preciso, non un percorso spirituale alle spalle. Semplicemente: non essere ancora un'estranea a te stessa.
Nel Gruppo il lavoro parte da quello che è vivo nell'insieme — ogni sessione risponde alla tematica collettiva, e la forza delle altre diventa parte del processo. Nel 1:1 ogni sessione è costruita solo su di te: le pratiche, gli audio, i rituali, la traccia subliminale — tutto è su misura. Se hai una situazione molto specifica o preferisci riservatezza assoluta, il 1:1 è la scelta.
È un audio costruito sulle tue parole e sui tuoi blocchi specifici. La traccia lavora sotto la soglia della coscienza — parla direttamente al sistema nervoso e al subcoscio. La ascolti durante la notte o in momenti di rilassamento. Rimane tua per sempre.
Non è terapia. Non è coaching. Non è un percorso spirituale nel senso religioso. È un lavoro somatico, energetico e di riprogrammazione subcoscia — che parte dal corpo e usa pratiche radicate in tradizioni diverse (yoga, quantum, somatica) in modo integrato e incarnato.
Sì. Ogni sessione viene registrata e inviata entro 24 ore. Puoi riascoltarla quando vuoi — molte persone trovano che riascoltare sia parte del processo di integrazione.
Ricevi la registrazione e puoi integrare il lavoro in autonomia. Il percorso è pensato per la vita reale — non per condizioni perfette.
Prenota una discovery call gratuita di 30 minuti su WhatsApp. Parliamo di dove sei, di cosa stai attraversando, e capiamo insieme quale formato risponde meglio alla tua situazione.
Sì. Il pagamento è diviso in due rate: il 50% alla prenotazione per bloccare il posto, il restante 50% entro il 1 settembre 2026.
Risposta entro 24h · lunedì–sabato